Google Business Profile per avvocati e studi legali
Presidia la scheda che chi cerca un avvocato vede per primo su Google Maps e nei risultati locali. Configurazione corretta, recensioni gestite nel rispetto della riservatezza, dati sempre coerenti.
- Scheda gestita da chi lavora solo con studi legali
- Recensioni e riservatezza professionale
- Dati coerenti su sito, scheda e directory
Quando qualcuno cerca avvocato divorzista Torino, Google mostra in cima tre schede con la mappa. Molte di quelle ricerche si chiudono lì: l'utente legge nome, valutazione e distanza, apre una scheda e chiama, senza aprire nessun sito.
La scheda è gratuita, ma quasi mai è configurata bene: categoria generica, informazioni incomplete, foto assenti, recensioni ferme da due anni, informazioni pubbliche mai più riviste dopo la creazione. Il nostro lavoro è renderla completa e tenerla presidiata nel tempo, che è la parte che quasi nessuno fa.
Perché per uno studio legale conta più che altrove
La ricerca legale locale è spesso urgente. Chi cerca un avvocato dopo un fermo, un incidente o una convocazione lo fa dal telefono e sceglie in pochi minuti fra le prime schede che vede. Orari, numero visibile e recensioni recenti contano quanto il posizionamento.
La fiducia si gioca prima del contatto. In un settore in cui il cliente si affida a uno sconosciuto in un momento difficile, foto reali, informazioni complete e risposte curate alle recensioni fanno una differenza che nessuna campagna può comprare.
Le recensioni toccano il segreto professionale. È la specificità che un fornitore generalista ignora: una recensione dettagliata può rendere pubblica una vicenda riservata, e l'art. 35 del Codice Deontologico vieta di indicare i nominativi degli assistiti anche con il loro consenso. Il modo in cui si chiede e si risponde va impostato tenendo conto di questo.
Cosa comprende il servizio
- Analisi della scheda attuale. Come sei configurato oggi, cosa manca, quali profili esistono già al tuo indirizzo e quali rischi ci sono (duplicati, dati incoerenti, sospensione).
- Rivendicazione e verifica. Se la scheda esiste ma non è tua, o se non è mai stata verificata, ce ne occupiamo noi seguendo la procedura corretta invece di crearne una nuova.
- Categorie e informazioni. Categoria primaria e secondarie coerenti con le materie di attività prevalente, servizi, orari (festivi compresi), attributi, area servita.
- Descrizione e contenuti. Testo informativo che descrive le materie senza rivendicare qualifiche non conseguite e senza promettere esiti.
- Foto e contenuti visivi. Selezione e caricamento periodico di immagini reali dello studio e delle persone, non foto stock.
- Coerenza dei dati (NAP). Nome, indirizzo e telefono coerenti fra sito, scheda e principali directory, per evitare informazioni contraddittorie per utenti e motori di ricerca.
- Recensioni. Metodo per chiederle nel momento giusto e con il testo giusto, e risposte a tutte, positive e negative, senza mai entrare nel merito del caso.
- Informazioni pubbliche del profilo. Controllo periodico delle informazioni pubbliche e delle modifiche suggerite da Google o dagli utenti, più il presidio delle funzionalità informative disponibili sul profilo, che Google aggiorna nel tempo.
- Post e aggiornamenti periodici, quando c'è qualcosa di utile da dire.
- Report mensile con le azioni ricevute dalla scheda: chiamate, richieste di indicazioni, visite al sito.
Vuoi sapere com'è messa la tua scheda oggi? La guardiamo insieme e ti diciamo cosa sistemare per primo.
Contattaci oraPiù avvocati allo stesso indirizzo
È la situazione più comune negli studi italiani ed è quella dove si sbaglia di più. Le linee guida di Google consentono un profilo per lo studio, se ha un'identità pubblica riconoscibile, e profili individuali per i professionisti che operano come entità distinte a contatto diretto con il pubblico.
Il rischio è la cannibalizzazione: più schede con la stessa categoria e lo stesso indirizzo possono competere fra loro invece di rinforzarsi. Non esiste una configurazione valida per tutti, quindi la valutiamo prima di creare qualsiasi profilo nuovo, tenendo conto anche di cosa succede quando un professionista lascia lo studio: la sua scheda se ne va con lui, quella dello studio resta. Il ragionamento completo è nella guida al Google Business Profile per avvocati.
Come lavoriamo
1. Analizziamo
- stato della scheda e completezza delle informazioni;
- categorie usate da te e dagli studi che ti precedono nelle ricerche che ti interessano;
- profili già esistenti al tuo indirizzo e possibili duplicati;
- coerenza dei dati fra sito, scheda e altre piattaforme;
- recensioni: quantità, andamento, risposte.
2. Sistemiamo
- rivendicazione o verifica, se serve;
- categorie, servizi, orari, attributi, area servita;
- descrizione e foto;
- allineamento del NAP e delle citazioni principali.
3. Presidiamo
- recensioni: richieste impostate con lo studio, risposte a tutte;
- presidio delle funzionalità informative disponibili sul profilo;
- post periodici;
- controllo periodico delle informazioni pubbliche del profilo e delle modifiche suggerite da Google o dagli utenti.
4. Misuriamo
- chiamate ricevute dalla scheda;
- richieste di indicazioni stradali;
- visite al sito provenienti dal profilo;
- andamento del numero di recensioni e delle risposte pubblicate.
Cosa misuriamo
Chiamate dalla scheda
Il dato più vicino al contatto: quante persone hanno premuto "Chiama" senza passare dal sito.
Indicazioni stradali
Quante persone hanno chiesto come raggiungerti: segnale di intenzione concreta.
Visite al sito
Quanto traffico il profilo gira verso le pagine dello studio.
Recensioni
Numero, andamento nel tempo e quota con risposta: dicono più della sola media.
Termini di ricerca
Le query utilizzate dagli utenti per trovare il profilo, utili per capire su quali ricerche locali lo studio sta ottenendo visibilità.
Coerenza dei dati
Modifiche suggerite da terzi e incoerenze rilevate fra scheda, sito e directory.
Anche qui vale il criterio delle altre attività: non guardiamo per prime le visualizzazioni, ma le azioni che possono diventare una richiesta di consulenza.
Recensioni e riservatezza professionale
La comunicazione informativa dell'avvocato è consentita anche online, nel rispetto dei requisiti di verità, correttezza, trasparenza, riservatezza e non comparatività previsti dalla normativa e dal Codice Deontologico Forense (art. 10 della Legge 247/2012; artt. 17 e 35 CDF). Sulla scheda Google questo si traduce in tre regole pratiche.
- Nessuna promessa di esito nei testi e nei post: "come funziona il ricorso" è informazione, "otteniamo il risarcimento" no.
- Nella richiesta di recensione si invita a parlare dell'esperienza di rapporto, non della vicenda: è la forma che riduce il rischio che il cliente renda pubblici dettagli riservati.
- Nelle risposte non si conferma né si smentisce un rapporto professionale con riferimenti specifici, nemmeno per replicare a una recensione ingiusta.
Il quadro completo, con le pronunce, è nel pillar su come trovare clienti per avvocato o studio legale.
Quando ha senso, e quando no
Ha senso per qualsiasi studio con una sede fisica e clientela privata sul territorio: famiglia, penale, lavoro, infortunistica, immobiliare, successioni. È anche l'attività con il miglior rapporto fra impegno e risultato per chi parte da zero, perché non richiede budget pubblicitario.
Ha meno senso, o va affiancata ad altro, se lavori quasi solo con imprese acquisite tramite relazioni professionali, se non hai una sede raggiungibile dal pubblico, o se nessuno può rispondere alle chiamate negli orari indicati sulla scheda: una scheda ben posizionata che squilla a vuoto lavora per i tuoi concorrenti.
Nella maggior parte dei casi il profilo non va gestito da solo: lavora insieme alla SEO del sito, e per chi ha bisogno di contatti in tempi brevi si affianca a Google Ads. Le fasce di costo dei tre canali sono in quanto costa il marketing per uno studio legale.
Domande frequenti
La piattaforma è gratuita e nessuno dovrebbe farti pagare per la sola apertura della scheda. Quello che si paga è il tempo: configurazione corretta di categorie e informazioni, foto, gestione delle recensioni, presidio delle funzionalità informative disponibili sul profilo e controllo periodico delle informazioni pubbliche e delle modifiche suggerite da Google o dagli utenti. Se hai tempo e voglia, molte di queste attività puoi farle da solo: la guida sul blog le spiega passo per passo.
Un profilo appena verificato e ben configurato può iniziare a comparire nelle ricerche locali in poche settimane. La posizione nei risultati locali dipende principalmente da pertinenza, distanza ed evidenza. Numero di recensioni e valutazioni positive possono contribuire all'evidenza del profilo, ma nessuno può garantire una posizione specifica.
No: la richiesta parte sempre dallo studio, perché la relazione con il cliente è tua. Quello che facciamo è impostare il metodo: quando chiedere, con quale testo e con quale link, invitando a parlare dell'esperienza di rapporto (chiarezza, disponibilità, tempi) e non della vicenda giudiziaria. È il punto in cui una recensione può diventare un problema di riservatezza, e va gestito prima, non dopo.
Dipende da come lo studio si presenta al pubblico. Le linee guida di Google consentono un profilo per lo studio e profili individuali per i professionisti che operano come entità distinte a contatto diretto con il pubblico. Il rischio da evitare è la cannibalizzazione fra schede allo stesso indirizzo: valutiamo la configurazione prima di creare qualsiasi profilo nuovo.
Capita, soprattutto a chi lavora in uffici condivisi, e non sempre per una violazione evidente. In caso di sospensione verifichiamo prima che il profilo rispetti le linee guida Google e prepariamo la documentazione utile per il ricorso. Google indica tra le possibili prove registrazione ufficiale dell'attività, licenze, certificati fiscali e utenze aziendali, con nome e indirizzo coerenti con quelli presenti nel profilo.
Controlliamo categoria, dati, recensioni e rischi della tua scheda, e ti diciamo cosa vale la pena sistemare per primo.
Richiedi una verifica della tua schedaParliamo della tua scheda Google
Compila il modulo: ti ricontattiamo entro 24 ore lavorative con una prima lettura del tuo profilo. Nessun impegno.
- Com'è configurata oggi: categoria, informazioni, foto, recensioni.
- Quali rischi ci sono: duplicati, dati incoerenti, possibili sospensioni.
- Da cosa partire, in ordine di impatto.